IL MULINO

Documentario

Libro Fotografico

Ed. Lavoratorio Zollino

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L’Antico Mulino – Riseria S. Giovanni è una testimonianza unica, nella provincia di Vercelli, di riseria azionata dalla forza motrice dell'acqua. La sua attività produttiva si è conclusa alla fine degli anni '80, non potendo reggere la concorrenza degli impianti industriali d'avanguardia. La sua costruzione fu contemporanea a quella della Roggia Camera, da cui è alimentato, la quale nasce dal Canale del Rotto in territorio di Saluggia e fu scavata per volere del Marchese Guglielmo del Monferrato a partire dal 1465. A quell’epoca il Mulino era detto da Po per la vicinanza al grande fiume. Ricostruito nel 1617 in seguito alle distruzioni subite dal territorio fontanettese durante le guerre tra francesi, spagnoli e Marchesi del Monferrato, venne chiamato Mulino Nuovo.

Come molti altri mulini della pianura risicola, anche il Mulino S. Giovanni col passare dei secoli perse la sua funzione legata alla macinatura dei cereali e si collegò sempre più alla lavorazione del riso. Già nel Catasto del 1699 era indicato come “pista”, a dimostrare che una parte della sua forza idraulica, ottenuta per mezzo di una ruota a pale, era impiegata per la lavorazione del riso.

Nei primi anni del ‘900 mulino e riseria erano di proprietà della nobile famiglia Tournon: i due locali, quello del mulino e quello della pista, erano già collegati da una passerella e l’energia motrice era assicurata alla riseria non più da una ruota, ma dalla turbina che ancora oggi alimenta l’impianto. Dalla fine dell’Ottocento il vecchio mulino fu dismesso ed entrò in piena produttività la nuova riseria.